Quanto guadagna un ricercatore universitario?


Dopo il conseguimento della laurea, c’è chi decide di dare inizio alla propria carriera lavorativa, proprio all’interno dell’ambito universitario, arrivando a ricoprire il ruolo di ricercatore universitario. Per raggiungere questo traguardo però, bisogna fare un po’ di gavetta. Infatti, una volta conseguita la laurea (triennale + magistrale) bisogna iniziare un master accompagnato dal dottorato. Quest’ultima figura non si può considerare una posizione accademica ma è semplicemente uno step in più rispetto alla laurea. Una volta che si ottiene il riconoscimento di dottorato si può fare domanda per diventare ricercatore universitario. A questo punto, bisogna fronteggiare una serie di prove che includono diversi aspetti interessanti, quali la ricerca, le conferenze, i sondaggi, la stesura di articoli e tanto altro ancora. Al termine di tutto ciò bisogna sostenere un esame che vi darà l’abilitazione come ricercatore per un periodo di prova di tre anni. Se poi si riesce ad emergere e a far valere il proprio talento, si viene confermati, ottenendo così una vera e propria posizione lavorativa. Ma quanto guadagna un ricercatore universitario?

Appena si viene assunti, solitamente lo stipendio oscilla sui 1200 euro: pian piano, nel corso del tempo, gli incassi possono lievitare arrivando sui 16001700 euro. Calcolate infine che chi raggiunge quest’obiettivo non è affatto giovane ed è reduce da tanti anni di studio (mediamente un ricercatore viene assunto a 31-32 anni).

Quanto guadagna un calciatore di serie B?

Se pensate che ogni calciatore guadagni fior di quattrini, vi sbagliate di grosso. Certo, i calciatori di serie A hanno stipendi stellari che nemmeno riusciamo ad immaginarci ma se si pensa alla serie B, la situazione cambia notevolmente.
Un calciatore che retrocede dalla serie A riceve notevoli danni perché sa che il suo stipendio calerà di molti euro.

Facciamo alcuni esempi: partendo da due calciatori conosciuti a livello mondiale come Cristiano Ronaldo e Lionel Messi, si può dire che i loro stipendi (almeno secondo le varie indiscrezioni) oscillano sulle 20 milioni euro annuali e anche qualcosina in più.
Ma se si pensa alle squadre di serie B, gli stipendi non arrivano minimamente al milione annuale. Chiaramente ci sono sempre le eccezioni: ricordiamo che il calciomercato non segue direttive ben precise e spesso il compenso varia a seconda delle potenzialità del calciatore, pur trovandosi tutti nella stessa categoria calcistica.
Pensate che i calciatori meno promettenti della serie B guadagnano circa sulle 50 mila euro annuali: una somma che molti italiani appartenenti alla fascia media sognerebbero ma che in quell’ambito risulta essere un misero guadagno. I più fortunati (o comunque i più meritevoli) riescono a raggiungere 100 mila euro annuali.
Non ve lo aspettavate affatto, vero?