
Il due volte campione del mondo di Formula 1 Fernando Alonso, in forze alla McLaren Honda, si metterà alla prova in una delle gare più affascinanti, antiche e leggendarie del motorsport: la 500 miglia di Indianapolis.
Sarà una trovata per rilanciare il marchio Honda? Sarà una richiesta del pilota spagnolo per cimentarsi in una nuova sfida, viste le poche emozioni che sta riuscendo a regalarsi con una McLaren così poco competitiva a causa della scarsa potenza della Power Unit Honda? Fatto sta che vedere un campione del mondo di Formula 1 in attività partecipare alla 500 miglia di Indianapolis fa davvero emozionare.
Sono anni che un pilota impegnato nel campionato del mondo di Formula 1 non partecipa alla famosissima gara, e ci riporta indietro nel tempo in cui piloti leggendari si sfidavano in questa gloriosa gara.
La 500 miglia di Indianapolis ha fatto parte addirittura del calendario del campionato del mondo di Formula 1 fino al 1960.
Facendo un salto indietro nel tempo, e citando campioni del mondo di Formula 1 che hanno partecipato alla gloriosa gara, ricordiamo la partecipazione nell’edizione 1961 di jack Brabbham senza successo. Nel 1965 il grande Jim Clark vinse a bordo della sua Lotus, nel 1966 fu la volta di Graham Hill e nel 1969 Mario Andretti.
Un’emozione per il pilota della McLaren, che salterà il Gran Premio di Monaco per correre in questo speciale appuntamento. Lui stesso ha dichiarato di desiderare la “tripla corona” ossia quel titolo simbolico dedicato ai piloti che hanno ottenuto vittorie nei tre circuiti leggendari del motorsport: Monaco,Indianapolis e Le Mans e proprio ad Alonso mancano le vittorie a Indy e Le Mans, dove non ha nascosto di volerci correre e vincere.


Prossimamente partirà il tour di Tiziano Ferro “Il mestiere della vita tour 2017”. In questi giorni sta registrando a Las Vegas il videoclip di Lento/Veloce, suo prossimo singolo estratto dal disco uscito il 2 dicembre 2016. In un’intervista ha svelato qualcosa sul nuovo tour: “Sarà uno spettacolo con la musica al centro, quando vado ai concerti voglio le canzoni non le divagazioni mentali di un cantante che si sente onnipotente.” Ha raccontato di scrivere parecchio dedicandosi alla musica e non allo spettacolo. Con questa intervista ha dato una brutta notizia ai suoi fan “Con la tappa di Firenze mi fermo, chiudo il 15 luglio allo stadio Franchi di Firenze” ha ribadito il cantante. Racconta che non ci saranno i palazzetti e che il prossimo tour arriverà con un nuovo disco tra più o meno un paio d’anni in quando non è possibile per lui essere sempre presente, ha bisogno di scrivere all’ombra lontano dai riflettori.


Bellissimo spettacolo per i viaggiatori londinesi scesi alla stazione di St. Pancras. John Legend, sceso dal treno proveniente da Parigi, dopo un live che festeggiava i 25 anni di Disneyland, ha sorpreso il pubblico mettendosi al piano a suonare. Non è stata un’esibizione di poche parole, anzi, John si è esibito nei diversi brani che gli hanno permesso di vincere i 10 Grammy Awards.







