Federica Nargi: “Non usate con me la parola anoressia!”

Molti si sono accorti della magrezza eccessiva dell’ex velina di Striscia La Notizia, Federica Nargi. A quanto sembra però, si tratta semplicemente di perdita di peso dovuta a stress.

Lei si è difesa così: “Sono dimagrita perché sono una persona ansiosa. Scrivetemi pure che sono troppo secca, lo vedo da sola, ma non permettetevi di usare la parola anoressia. E’ una malattia grave! Non ho mai voluto cancellare commenti negativi sui miei profili, aldilà di quelli volgari. Accetto le critiche, servono per crescere e non ho mai avuto la presunzione di dover piacere a tutti. Quello che non accetto è la faciloneria con la quale al giudizio viene abbinata la malattia. Sono dimagrita perché sono una persona ansiosa e voglio sempre fare tutto da sola, ed è stato un periodo davvero intenso. Sono la prima che vorrebbe avere qualche chilo in più, ma per me è dura quanto per altri dimagrire…”

E poi: “Scrivetemi pure che sono troppo secca, lo vedo da sola, ma non permettetevi di usare la parola anoressia. Non è qualcosa su cui scherzare, non è un offesa o un giudizio. A me basta un periodo di riposo per riprendere i chili persi, non combatto quotidianamente contro un’ossessione. Le cose importanti sono altre: vivo dei sorrisi di mia figlia, dell’amore del mio compagno e gli abbracci della mia famiglia e dei miei cari.. e vi assicuro che per me sono meglio due chili in più che due in meno”.

Renzi: “L’Italia non può vivere nel passato!”

Uno degli obiettivi principali per il programma politico di Matteo Renzi si basa sulla ricerca. Stanco di sentire e vedere sempre i soliti principi a capo dello Stato italiano si è sfogato così:

“Un Paese come l’Italia non può vivere solo di passato. E chi ha bisogno di cura, ha bisogno anche di speranza. Ho un impegno per la campagna elettorale, che vorrei fosse fatto proprio anche dagli altri partiti. Quando eravamo al Governo abbiamo lanciato un progetto bellissimo nell’area dell’Expo: si chiama Human Technopole. Da qualche giorno i primi ricercatori hanno preso possesso dell’area.
Si tratta di uno spazio dedicato alla ricerca, all’innovazione, in tutti i vari settori delle scienze della vita: è voluto dal pubblico ma è aperto ai privati e investe sul capitale umano.
Noi abbiamo messo i soldi e l’idea, adesso bisogna andare avanti. Sarebbe bello che tutti i partiti annunciassero il loro impegno in questo progetto.
Vorrei che tra vent’anni Human Technopole, nato come prosecuzione dell’Expo, fosse un centro di rilevanza mondiale nel settore della ricerca in tutti i settori. L’Italia deve essere il Paese che tiene insieme questi valori. Anche quando economicamente magari non sembra utile, bisogna provarci perché secondo me è la cosa giusta”.